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Responsabile: prof.
Piero
Volpi
Lo studio del
gesto atletico, la conoscenza delle metodologie di
allenamento, l’
analisi biomeccanica, la conoscenza dei materiali, i dati epidemiologici, i
fattori preventivi sono solo alcuni importanti aspetti del bagaglio culturale che
qualificano il
traumatologo dello sport.
La popolazione che si avvicina alla pratica sportiva è aumentata negli ultimi anni in maniera
esponenziale. Da qui l’esigenza della conoscenza e della cura delle molteplici
lesioni traumatiche che le varie discipline sportive possono determinare durante
il loro esercizio. Come in altri settori, anche in Traumatologia dello Sport i benefici degli studi
e della ricerca applicati agli atleti di alto livello ricadono di conseguenza su tutti i pazienti
con applicazioni pratiche di grande rilevanza e utilità.
Le
lesioni muscolari e
tendinee, le
lesioni articolari, le
patologie traumatiche e da
sovraccarico sempre più ricorrenti dei
tessuti ossei,
cartilaginei,
legamentosi, costituiscono le aree di maggior interesse di chi si occupa delle
lesioni da sport.
Il
ginocchio in particolare rappresenta un’articolazione molto sollecitata anche per
chi non pratica attività sportive, che consente la normale deambulazione e che deve essere
funzionale per lungo tempo. I
traumi scheletrici,
legamentosi,
meniscali, le
lesioni degenerative, le
deviazioni di asse rappresentano le ricorrenti forme di interessamento
patologico.
L’avvento dell’
artroscopia con tecniche
a cielo chiuso, minimamente invasive, ha cambiato la storia recente della
chirurgia del ginocchio, così come l’avvento di nuovi modelli e dispositivi
protesici ha determinato un grande impulso nella
chirurgia sostitutiva articolare.
Gli specialisti ortopedici dell’unità di ortopedia del ginocchio e di traumatologia dello
sport possono mettere al servizio di tutti queste tipologie di conoscenze in modo da offrire
indicazioni terapeutiche appropriate e soluzioni chirurgiche innovative che spaziano dalle
tecniche artroscopiche, alla
riparazione della cartilagine, dei
tendini e
muscoli, all’utilizzo delle
biotecnologie e alle
sostituzioni protesiche. |